Risanamento per Allagamento e Sigillatura Chimica Bicomponente

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Risanamento per Allagamento e Sigillatura Chimica Bicomponente

La tecnologia di Risanamento per Allagamento e Sigillatura Chimica Bicomponente è un sistema avanzato di risanamento chimico progettato per ripristinare la tenuta di condotte interrate senza ricorrere agli scavi tradizionali.

Il trattamento consente di intervenire direttamente dall’interno della tubazione, sigillando infiltrazioni, perdite e microfessurazioni attraverso un processo chimico controllato, senza alterare le infrastrutture esistenti.

La soluzione è particolarmente indicata per reti fognarie, scarichi industriali e condotte caratterizzate da geometrie complesse o fortemente ramificate, dove le tecnologie tradizionali di relining non risultano applicabili.

Come funziona il sistema

Il trattamento si basa sull’utilizzo di due componenti chimici atossici ed ecocompatibili, denominati T1 e T2, impiegati anche in applicazioni dell’industria alimentare.

Il processo avviene attraverso un ciclo controllato di riempimento della condotta:

  • il componente T1 penetra nelle infiltrazioni e nelle fessurazioni presenti tra tubazioni e pozzetti;
  • il componente T2, introdotto successivamente, reagisce con il primo formando una sigillatura chimica permanente nei punti di perdita.

Il composto ottenuto è stabile nel tempo, resistente a oli, acidi e soluzioni alcaline e mantiene le proprie caratteristiche senza restringimenti o deformazioni.

L’assenza di reazioni esotermiche rende il sistema idoneo anche per interventi in ambienti industriali complessi e in aree classificate ATEX.

Quando sceglierla

Questa tecnologia rappresenta una soluzione efficace quando è necessario:

  • eliminare infiltrazioni e perdite nelle condotte;
  • sigillare microfessurazioni e difetti localizzati;
  • intervenire su reti molto ramificate o con geometrie particolarmente complesse;
  • operare dove il relining tradizionale non può essere applicato;
  • eseguire il risanamento senza scavi e senza interrompere le attività in superficie.

Preparazione delle condotte

L’efficacia del trattamento dipende anche dalla corretta preparazione della rete.

Prima dell’applicazione del sistema viene eseguita una pulizia approfondita della condotta, effettuata secondo il senso di scorrimento dei reflui mediante attrezzature ad alta pressione.

Le operazioni vengono svolte utilizzando:

  • autobotti con sistema di riciclo da almeno 10 m³;
  • portate superiori a 300 l/min;
  • pressioni operative superiori a 200 bar.

In funzione della tipologia di deposito vengono impiegati:

  • testate ad ogiva per sedimenti sabbiosi e melmosi;
  • ugelli orientabili per incrostazioni consolidate;
  • frese idrauliche per radici e depositi particolarmente compatti.

Al termine della pulizia, condotte e pozzetti risultano completamente preparati per le successive fasi di ispezione, collaudo e risanamento.

Gestione dei residui

I materiali rimossi durante le operazioni vengono raccolti, trasportati e gestiti nel rispetto della normativa ambientale vigente, assicurando la completa tracciabilità delle lavorazioni.

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